domenica 2 settembre 2018

Gaelico irlandese (Gaeilge)

Alba gu bràth!!!

Sono quasi certo che vi ricorderete di questa frase, se avete visto il film (capolavoro) Braveheart: Cuore impavido, con l'inimitabile Mel Gibson nei panni del protagonista, il condottiero scozzese William Wallace.
Mie cari lettori... quello che avete sentito era Gaelico scozzese.
Si tratta di una lingua gaelica, insieme all'Irlandese e al Mannese, parlata ancora in queste paesi, seppur con poca frequenza (soprattutto a causa del disinteresse giovanile).

Avete presente, invece, quei cognomi che richiamano la terra dei Leprecauni, come O'Brian, O'Donnell, O'Flanagan, et similia? Ecco: è sempre Gaelico, ma irlandese.
Ognuno di quegli " O' " posti all'inizio significa "nipote di".
Quindi: "nipote di Brian\Donnell\Flanagan". Figo, no?

(Risposta dalla prima fila: per niente...!)

(Continua come se nulla fosse) E che ne dite di MacDonald, o MacIntosh? Questi, invece, sono palesemente scozzesi, e significano, rispettivamente, "figlio di Donald" e "figlio di Intosh".

Lettore: Quindi, il cibo-spazzatura che mangiamo e i computers per cui siamo disposti a vendere un occhio della testa hanno origini scozzesi?!
Io: Beh, fatti due calcoli...
Lettore: interessante...

Quindi, abbiamo questo albero genealogico: (prendendo O'Donnell come esempio) Donnell, ovvero il nonno, MacDonnell, il figlio, e, infine, O'Donnell, il nipote di Donnell.
 Compreso? Bene. Ora provate a ripetere questa sequenza di nomi mentre girate su voi stessi e saltellate allegramente...

Potreste pensare: ma, allora, se ho capito questo, posso imparare l'Irlandese\Scozzese\altra lingua semi-morta in poche settimane!
La mia risposta è: dipende.
Dipende dai vostri obiettivi: se desiderate imparare qualche frase già fatta per una vacanza in Irlanda, vi richiederà il minimo indispensabile, ma se avete intenzione di studiare questo, a parer mio, affascinante idioma in pochi giorni, allora, lasciate che ve lo dica: non è possibile.
Fatevene una ragione.

Il primo scoglio che si presenta è la grammatica, soprattutto la sintassi (l'ordine delle frasi).
In Italiano, per esempio, abbiamo il seguente ordine sintattico: soggetto - verbo - oggetto.
Sorpresina: l'Irlandese fa un po' di testa sua, e reclama la sua indipendenza con l'ordine "verbo - soggetto - oggetto"!
Avremo, quindi, una frase del tipo: "mangia lei una mela" ("itheann sì ùll; pronuncia "ihiann sci ull").

Comunque, senza rendercene quasi conto, abbiamo imparato le prime parole in lingua irlandese: "itheann", cioè "mangia", "sì" (lei) e "ùll" (mela).
Questa frase sa di cliché, ne sono consapevole, ma... gioite: ora sapete che se una persona vi dice che "itheann Màire aràn", non sta delirando, ma vuole farvi sapere (per quanto ve ne possa importare) che una certa Maria (Màire, pronuncia "Moire") sta mangiando del pane.

Un altro scoglio che potrebbe (e lo farà. Oh, se lo farà...) mettervi in difficoltà, è un fenomeno linguistico chiamato "lenizione".
In pratica, vengono alterate una o più le lettere, che siano a inizio o a fine frase.
Per esempio: "beann" (donna, pronuncia "ban") potrebbe trasformarsi in "bhean" (pronuncia "van").
Attenzione: dico "dipende", perché l'Irlandese ama complicare la propria esistenza, ed esistono delle varianti, che non sono sicuro di padroneggiare e che, certamente, non accennerò qui.

(gli spettatori, non sapendo più che pesci prendere, se ne vanno...)

(Continua, con la platea mezza vuota) Terzo scoglio: i suoni.
E' difficile, all'inizio, azzeccare la pronuncia di una parola semplicemente leggendola.
Esempio: uno studente principiante, nonostante abbia studiato alla perfezione i suoni delle singole lettere, non potrà mai sapere che "uisce" (acqua) si pronuncia "ishke" finché non la sente dire da qualcuno.
Mai andare a tentativi, con l'Irlandese: consultare sempre questo sito (https://it.forvo.com/) per ascoltare la corretta pronuncia di una parola.

(richiamando l'attenzione dell'ultimo spettatore rimasto) Ora, amico mio, ti dico questo: nonostante questi scogli possano sembrare insuperabili, la determinazione che metterai nell'apprendimento di questa lingua verrà sempre ripagato.
Con Internet, in questi tempi, è molto più semplice imparare un idioma che non nel passato.
Questa app, per esempio, (clicca su un'icona di Duolingo) ti permette di avere un'infarinatura di base di questa lingua, e...

Gente che rientra improvvisamente: Hai detto... Internet? Applicazione? 
Io: ...sì..... mai sentito parlare di Duolingo, di Rosetta Stone o di Nemo?
Gente: ....no....
Io: Beh, con queste tre applicazioni potrete imparare le basi dell'Irlandese... e non solo!
Gente: (si prostrano tutti) Ave, Android! Ave, Apple!

Link alla home page di Duolingo: https://en.duolingo.com/
Link alla home page di Rosetta Stone: http://www.rosettastone.it/
Link alla home page di Nemo Gaelico: http://it.nemoapps.com/phrasebooks/irish


Bene, my friends...
Spero che questa prima lezioncina vi sia piaciuta!
Alla prossima!
Slàn!






Benuvenuto! Bienvenido! Wilkommen! Yokoso!

Quante volte ci siamo sentiti dire frasi-cliché del tipo: "Oh, come vorrei scrivere un libro\imparare una nuova lingua, un giorno!"... e, magari, le persone che affermano ciò finiscono per ripeterlo anche negli anni a venire, senza mai combinare o concretizzare qualcosa!

Io, ora, dico: determinazione. E' questa la chiave per ogni attività, che sia scrivere un libro, imparare un idioma, oppure per cose più semplici: imparare a suonare quel brano che ti è sempre piaciuto ascoltare, cucinare, riuscire a terminare quel maledettissimo sudoku, etc.

In questo blog potrai trovare vari argomenti, ma la mia principale intenzione era quella di (rullo di tamburo)... parlare delle lingue straniere! 

(pochi applausi che provengono dal fondo della sala)

Ehi, ma... chi ha detto che impararle non può rivelarsi un piacere? L'importante è avere un obiettivo, che può essere qualsiasi cosa, e cercare di raggiungerlo con l'impegno e la perseveranza: andare per qualche giorno in vacanza in un paese straniero, fare colpo sul ragazzo\sulla ragazza che ti piace, ordinare qualcosa in un ristorante etnico.... tutti questi posso dimostrarsi buoni motivi per immergersi in una cultura, una nuova mentalità.

Proporrò varie lezioni per l'apprendimento di diverse lingue, cercando di metterci quanta più passione possibile e di non annoiare troppo, utilizzando, soprattutto, pochi tecnicismi.

Forza: chi vuole avere un secondo cervello... o più di due?